Richiesta di chiarimenti su quale posizione s’intende mantenere in relazione ad alcune priorità ambientali in previsione delle prossime elezioni politiche

Spett.le Segreteria,

si sottopongono alla Vostra attenzione i seguenti quesiti in vista delle prossime elezioni politiche.

1)         Inserimento della tutela dell’ambiente come principio costituzionale

L’ambiente è oramai riconosciuto a livello giurisprudenziale e dottrinale come un bene primario ed essenziale della collettività. La precettività della sua tutela si fonda sul combinato disposto degli artt. 9 e 32 della Costituzione, tuttavia tale materia viene espressamente nominata solo all’art. 117 nel riparto delle competenze Stato-Regioni, a differenza di quanto avviene in diverse altre Costituzioni tra cui la nuova Carta Costituzionale Europea. Nelle precedenti legislature ci sono state diverse proposte di riforma che hanno trovato ostacoli in termini di diffidenza verso un cambiamento formale e di irrilevanza sul profilo sostanziale, data la sempre più autorevole giurisprudenza in tal senso.

Qual è la posizione del partito XXXX in merito all’inserimento del termine “ambiente” anziché “paesaggio” nell’art. 9 della Costituzione, in modo da riconoscerne il valore di principio costituzionale?

2)         Inserimento dell’educazione ambientale e dello sviluppo sostenibile negli ordinamenti scolastici

Con la “Buona Scuola” il Governo ha introdotto nel programma formativo degli studenti la disciplina dell’educazione ambientale, volta a far maturare nelle nuove generazioni una maggiore consapevolezza sulla tutela dell’ambiente, sui cambiamenti climatici, sulle biodiversità, sulla gestione delle risorse naturali e sugli sprechi, verso una futura economia improntata allo sviluppo sostenibile.

Quali misure intende attuare il partito XXXX all’interno del Programma Operativo Nazionale Scuola e nella Strategia Nazionale sullo Sviluppo Sostenibile?

3)         Misure di economia circolare

Il Parlamento europeo ha recentemente approvato 4 direttive all’interno del pacchetto “economia circolare” in materia di rifiuti, discariche, imballaggi, veicoli fuori uso, pile e RAEE, che pongono come obiettivi da raggiungere per il 2030 il riciclo e il riutilizzo di almeno il 70% dei rifiuti urbani e l’80% dei materiali di imballaggio, come carta e cartone, vetro, metallo e legno. Quali sono le misure concrete che il partito XXXX intende intraprendere per incentivare il passaggio dall’economia lineare del produci-usa-getta all’economia circolare?

4)         Semplificazione della normativa del sottoprodotto

Il sottoprodotto, ai sensi dell’art. 184 bis D. Lgs. 152/2006, è qualsiasi sostanza od oggetto originato da un processo produttivo di cui costituisce parte integrante ma non lo scopo primario; che sarà sicuramente utilizzato all’interno dello stesso o di un successivo processo produttivo o di utilizzazione dallo stesso produttore o da terzi, direttamente e senza ulteriori trattamenti diversi dalla normale pratica industriale; il cui utilizzo soddisfi tutti i requisiti richiesti per i prodotti pertinenti senza impatti negativi sulla salute e sull’ambiente.

Qual è la posizione del partito XXXX in merito alla semplificazione e riorganizzazione della normativa del sottoprodotto, che costituisce uno dei punti più rilevanti del pacchetto “Circular Economy”?

5)         Preparazione per il riutilizzo dei rifiuti

La Direttiva quadro sui rifiuti (2008/98/CE) ha da anni introdotto una scala di priorità delle modalità di gestione dei rifiuti, indicando come operazione di recupero prioritaria la “preparazione per il riutilizzo”, intesa come operazione di trattamento del rifiuto volta a consentire allo scarto di tornare ad essere il prodotto dal quale deriva. In altri termini, un’attività di recupero capace di dare un secondo ciclo di vita utile al prodotto divenuto rifiuto.

Quando il partito XXX intende proporre l’adozione di un decreto (che doveva già essere adottato entro l’11 giugno 2011) atto a rendere effettiva la preparazione per il riutilizzo nel nostro Paese?

6)         Inquinamento atmosferico

Atteso che è ormai comprovato che l’inquinamento provoca ogni anno circa 500.000 morti premature nella sola Unione Europea, di cui circa 90.000 in Italia, soprattutto in ragione delle emissioni in atmosfera, provenienti non solo dal settore industriale, ma anche da quello dei trasporti, su strada e su acqua, chiediamo quali siano le misure che il partito XXXX intende adottare per ridurre gli impatti di questo tipo di inquinamento, a partire dalla valorizzazione del trasporto su rotaia, fino ad arrivare alla promozione di un’area ECA (area a controllo delle emissioni) nel Mediterraneo, così come già presente nel Nord Europa, per quanto riguarda il settore navale.

Si segnala che renderemo pubbliche le risposte e le non risposte entro il 20 febbraio p.v.

Piacenza, 6 febbraio 2018

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